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Edge Of Forever Feeding The Fire  Cover
Artist: Edge Of Forever
Location: Italy
Line-up:

Bob Harris (vocals), Alessandro Del Vecchio (keyboards), Matteo Carnio (guitar), Christian Grillo (bass), Francesco Jovino (drums)

Album: Feeding The Fire
Label & Pubblication Year: Frontiers Records, 2004
Tracklist: Feeding The Fire / Birth Of The Sun / Prisoner / Whatever Comes / Mother Of Darkness / The Road We Walk On / Dance Into The Fire / The Gates Of Hell / I Won't Be A Fool No More / Feeding The Fire (video)
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Prima di poter recensire questo cd, è doveroso farvi le presentazioni del caso. "Feeding The Fire" è l'album di debutto degli Edge Of Forever, band italiana, che si avvale della presenza alla voce di Bob Harris, americano e cantante degli Axe, forte di collaborazioni con Frank Zappa e Steve Vai. Per quanto riguarda gli altri membri della band, tutti italianissimi, balza all'occhio il nome del tastierista Alessandro Del Vecchio, che vanta nel proprio curriculum collaborazioni con veri e propri miti e personaggi d'elevato spessore artistico quali Glenn Hughes, Bruce Kulick, Tony Franklin, Patrick Rondat, André Matos, Scott Mc.Gill, etc.. In più, il disco è prodotto da niente di meno che Marcel Jacob (Talisman, Malmsteen, etc.) e, ad occuparsi delle backing vocals, troviamo Jeff Scott Soto (Axel Rudi Pell, Talisman, etc.) che duetta anche con Harris nella song "Prisoner". Direi che dopo questo sproloquio introduttivo è ora di parlare dell'album in sè. Innanzitutto sono orgogliosa di poter sentenziare che anche la nostra penisola ha sfornato un prodotto hard rock di tutto rispetto, capace probabilmente di affermarsi su scala europea o internazionale. L'apertura è subito affidata alla title track, la quale comincia a dare all'ascoltatore un'idea del taglio del disco: puro hard rock melodico che attinge a piene mani da Rainbow, Talisman e Axe. E' proprio con la opener che la band mette da subito nero su bianco le proprie enormi qualità, confezionando un piccolo gioiello arricchito ma mai appesantito dai virtuosismi tastieristici di Alessandro del Vecchio. Vi segnalo inoltre che il lavoro è corredato da una traccia multimediale contenente proprio il video della song appena descritta. "Birth Of The Sun" è uno dei miei brani preferiti: orecchiabile e ben costruitpo, con un maledetto riff che si stampa facilmente nella testa ed è davvero difficile da dimenticare. La terza traccia, "Prisoner", con Harris che duetta con Jeff Scott Soto, è un pezzo di gran rilievo basato su di un sound capace di trasudare amore ed intensa passione per gli anni '80, ben arrangiato, con le due voci che si fondono in modo pregevole. Segue " Whatever Comes", hard rock allo stato puro e "Mother Darkness": evocativa, forte di un'esecuzione magistrale, una prova di coraggio che non fa altro che dimostrarci ulteriormente il talento di questi musicisti. "Bloodsucker" è un brano che profuma di Rainbow: energico, heavy, sorretto da cori granitici, da una batteria che spacca, adatto per essere cantato in coro, durante i live show, da un pubblico numeroso ed esaltato. Decisamente uno dei migliori episodi del disco! Con "The Road We Walked On" si troviamo di fronte ad una power ballad da accendini e lacrimucce, in cui la voce di Harris risulta piena e calda. "Dance Into The Fire", molto Dokken-oriented, spiana la strada alla bellissima "Gates Of Hell", che attinge dalla tradizione Malmsteeniana. "I Won't Be A Fool No More" risulta tirata ed energica anche grazie ai propri trascinanti chorus. Sostanzialmente si tratta di un brano molto old school che si addice a chiudere un lavoro quale "Feeding The Fire". Ammetto io stessa che al primo ascolto non sono rimasta impressionata dalla validità dei brani, ma mi è sembrato di avere tra le mani un disco molti altri. In verità mi sbagliavo ed è bastato fare girare questo CD più volte sul mio lettore per rendermi conto delle enormi capacità degli degli Edge Of Forever: trascinanti, orecchiabli, melodici, ed allo stesso tempo virtuosi. Per tutti i fans dell'hard rock melodico "Feeding The Fire" è un appuntamento da non mancare!

Recensione Realizzata da Olivia Balzar

Vote: 7,5